FOTOTRAPPOLA: tutto ciò che non possiamo, non riusciamo, non vogliamo vedere.

sabato 12 aprile 2014

Volpe abbagliata


Una volpe lascia le sue tracce nella neve. Peccato non sia stato fotografato l'intero corpo. 

Morto di fame


Un camoscio in posizione semi eretta intento a banchettare. Morto di fame.

Ritorno nella Val di Ceda

Venerdì 11 aprile 2014. Dopo qualche mese è giunto il momento di risalire la Val di Ceda. Lo faccio fino ai ruderi della Malga Ceda Bassa (1443) seguendo il sentiero 326.




Primi passi in Val di Tovel














sabato 5 aprile 2014

Busa di Poes-Pian di Gaorne-Busa di Medigi

Venerdì 04 aprile 2014. Pomeriggio dedicato alla perlustrazione. Da San Lorenzo in Banale mi muovo verso Molveno. Parcheggio la macchina a bordo strada, in prossimità dell'imbocco del sentiero che risale la Busa di Poes, una delle numerose depressioni che caratterizzano l'intera zona. Ovviamente non ci sono indicazioni.


Dopo un primo tratto pianeggiante incontro il primo bivio. Seguo una traccia che si inerpica ripida lungo il pendio. Guadagno rapidamente quota fino a sbucare sulla forestale a Pian di Gaorne. La seguo in direzione Prato delle Vacche fin dove muore.







Per chiudere l'anello torno indietro e scendo la comoda forestale (strada forestale delle Gaorne) fino ad intercettare il Sentiero Frassati (613) in prossimità della Busa di Medigi. Non mi resta che tornare alla macchina.

mercoledì 2 aprile 2014

Nuovo corso


La vita è scandita dal susseguirsi delle stagioni. Durante l'inverno un nuovo corso è cominciato anche per loro.

martedì 1 aprile 2014

Cunevo-Sentiero Margherita

Domenica 30 marzo 2014. Nicolò opta per la Val di Non. Io e l'Ale lo assecondiamo. Partiamo per la volta di Cunevo. Seguiamo la strada che sale verso Malga d'Arza (1507). Lasciamo la macchina un paio di tornanti sopra i frutteti, in prossimità del cartello che segnala il sentiero Margherita. 


Si tratta di un percorso pianeggiante che segue il "Lez", il canale irriguo costruito un tempo per irrigare le campagne di Terres, Flavon e Cunevo. Non incontriamo nessuna fatica e si adatta alla perfezione al passeggino.



Superiamo un bacino irriguo artificiale chiamato Lago Corona e proseguiamo nella pineta fino al bivio con la strada che scende verso Flavon. Torniamo indietro seguendo lo stesso percorso. Facciamo merenda e ricordo a Nicolò che non siamo poi tanto lontani dalla tana del suo amico orso.