Dopo anni questo è il primo bambi del cartone animato che becco. Bellissimo!
FOTOTRAPPOLA: tutto ciò che non possiamo, non riusciamo, non vogliamo vedere.
domenica 15 giugno 2014
sabato 14 giugno 2014
venerdì 13 giugno 2014
Val Dorè
Venerdì 13 giugno 2014. Lascio la macchina in località La Rì. Mi incammino lungo il sentiero 345. Al primo bivio tengo la destra e seguo le indicazioni per Vela-Prada. La traccia sale dolcemente nel bosco e mi evita di percorrere la mulattiera fino a Pian di Foschera (1391). La giornata è bellissima e fa davvero caldo. I pascoli sono in fioritura. I gigli di monte la fanno da padrone.
La mulattiera termina a Prada (1537). La traccia risale ora la Val Dorè. Il panorama è vastissimo. Due escursionisti mi precedono. Sono diretti a Cima Soran (2400). Superato il vecchio baito, a circa 1900 metri di quota, abbandono la traccia principale e mi muovo sulla sinistra fino ad intercettare un esposto e ripido sentierino che mi porta sulla parte alta del Monte Prada.
Da quassù posso ammirare tutta la valle. Ormai il giro può dirsi concluso. Scendo verticalmente il pendio erboso fin sopra Prada. Qui incontro un pastore che mi racconta la sua storia. Sta aspettando il proprio gregge.
venerdì 6 giugno 2014
Tana libera tutti
L'orso sul grattatoio sembra giocare a nascondino di primo mattino. Prima di lato, poi di pancia ed infine di schiena. A parte le battute è un onore incontrare Gasper.
mercoledì 4 giugno 2014
lunedì 2 giugno 2014
Grandiosa traversata della Val d'Ambiez: Masi di Dengolo-Malga Senaso di sotto-Rifugio al Cacciatore-Malga Prato di sopra-Malga Ben-Forcella Bregain
Sabato 31 maggio 2014. A distanza di una settimana faccio ritorno in Val d'Ambiez, questa volta in compagnia di Max e Claudio. Quest'ultimo ha lanciato l'idea di compiere la traversata della valle dal Ristoro Dolomiti (860) al Rifugio Alpenrose (1069). Lasciata la prima macchina al Rifugio Alpenrose ci dirigiamo al Ristoro Dolomiti, dove parcheggiamo. Guidati da Max imbocchiamo un invisibile e ripidissimo sentiero che risale il Lanzin e che porta ai Masi di Dengolo (1301), congiungendosi con il 342.
Le nuvole sono basse, ma non impediscono la vista sull'altro versante della valle.
A Pian Bondai inizia uno strappo assai duro che fa guadagnare 150 metri di dislivello. Non appena scolliniamo la valle si apre in tutto il suo splendore. Scendiamo a Malga Senaso di sotto (1577).
La traccia prosegue su comoda forestale fino al Rifugio al Cacciatore (1820). La quota neve inizia poco sopra. Superata Malga Prato di sopra (1885) raggiungiamo il bivio per Malga Ben. Il primo tratto di sentiero si presenta innevato e implica il passaggio su un paio di ripidi canaloni. Che spettacolo la Val di Dalum.
Appena scendiamo di quota la neve lascia il posto ad una vegetazione sempre più verde. Malga Ben è finalmente a poche centinaia di metri. Ora possiamo fermarci.
Il tempo vola. Comincia a cadere qualche goccia di pioggia. Lasciare questi posti è sempre un dispiacere. Un numeroso branco di camosci ci precede e ci sorveglia a debita distanza.
Dobbiamo guadagnare quota fino alla Forcella Bregain (1833). Raggiunto il tratto con cordino metallico capiamo subito che il sentiero ha risentito delle abbondanti nevicate. Proseguiamo con cautela. Claudio ci precede di qualche metro. Improvvisamente pronuncia: "ORSO". A poche decine di metri davanti a noi un cucciolone risale un ripido tratto. Prima di scollinare e scomparire ci fissa per qualche secondo lasciando una grandissima emozione. Max riesce a filmarlo.
Quello che succede poi dalla forcella fino al Rifugio Alpenrose è un segreto che pochi conoscono, fatto di visioni e di sana follia umana che mi tengo assai stretta. Bellissimo!
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