FOTOTRAPPOLA: tutto ciò che non possiamo, non riusciamo, non vogliamo vedere.

giovedì 14 giugno 2012

Tasso in contemplazione


Bellissimo. Annusa l'aria in contemplazione. Poi, fiutato il pericolo, fugge nella tana.

Spianata di tassi




Ho trovato finalmente il posto giusto. La vita notturna dei tassi mi mancava. E' molto movimentata ma sono rimasto stupito. Ho fatto una valanga di video molto belli perché non hanno paura della fototrappola.

mercoledì 13 giugno 2012

Preda tra i denti


Anche se di schiena la volpe tiene tra le fauci una piccola preda. Si vede appena all'inizio del filmato.

Pelo arruffato


Il giovane esemplare non ha un bell'aspetto. Sembra una mummia che cammina.

martedì 12 giugno 2012

Malga d'Arza-Malga Termoncello-Cima Loverdina-Bocca Inferni-Bocca di Val scura-Malga Flavona e ritorno via Malga Loverdina


Sabato 9 giugno 2012. Il cielo grigio non permette di fare grandi programmi. Oggi c'è Marco. Dall'abitato di Cunevo saliamo in direzione Malga d'Arza (1507). Al parcheggio poco prima della struttura parcheggiamo e ci incamminiamo. Le vacche pascolano libere.


Al bivio giriamo a destra in direzione Malga Termoncello (1856). Il sentiero 330 sale dolcemente nel bosco ed è molto bello. Sono le 9 e non incontriamo nessuno. I pascoli della malga si aprono davanti a noi in uno spettacolo di colori. La nebbia aggiunge fascino al paesaggio.





Seguiamo la traccia che sale sulla cima Loverdina (2237). 400 metri di dislivello tutti d'un fiato. In cima la croce e la madonnina ci aspettanlo. Per il momento niente vista lago di Tovel, ma almeno il tempo regge. Questo ci dà coraggio e proseguiamo.




Adesso si fa dura. Le mani devono rimanere libere. Via macchina fotografica e gps. Con attenzione scendiamo tra le rocce. La nebbia non permette di vedere oltre i nostri piedi. Meglio così. In prossimità della Bocca degli Inferni (2310) a sorpresa il cielo si apre. La vista è spettacolare.





Al bivio seguiamo per la Val Scura. Su una pietra leggiamo 369. Proseguiamo, la strada è quella giusta. Continuiamo a salire fino alla Bocca di Val Scura (2362). La neve, la vista sul campo Flavona, gli sfasciumi e tutto il resto esaltano la scelta di non aver mollato a causa del tempo. Per ora tutto bene.






La neve sulla traccia ci costringe a scendere a zig-zag sugli sfasciumi. Velocemente perdiamo quota. In breve tempo siamo sul 330 in direzione Malga Flavona (1858). Adesso il pranzo è più che meritato.







Cominciano a cadere le prime gocce di pioggia. Sono le 13.45. Ripartiamo. Questa volta il 330 lo seguiamo fino alla Termoncello. Per non fare lo stesso percorso dell'andata scendiamo alla Malga Loverdina (1771) Questa digressione ci costa il diluvio universale fino alla Macchina. Beato poncho.







Che soddisfazione. Bagnato fradicio ma felice. Veramente un gran bel giro. Duro con i suoi quasi 1600 m di dislivello ed uno sviluppo superiore ai 20 km. Solo un camoscio in lontananza e niente altro. Ecco l'unica nota stonata.

domenica 3 giugno 2012

Scelta saggia


L'animale sembra indeciso. Alla fine segue il sentiero nel giusto verso di marcia. Quello della fototrappola ovviamente. Saggio.